Il muratore ha ispirato due documentari in Brasile

In Brasile, oltre a più di 500 servizi nei quali Evando stima di esser stato citato, la sua storia è già stata trasposta in due documentari: “O homem-livro” (“L’uomo-libro”), di Anna Azevedo; e “O pedreiro literàrio” (“Il muratore letterario”), di Luiz Clàudio Lima. Il primo dei quali ha già ricevuto l’anno scorso il premio per la miglior regia e quello della giuria popolare durante il 39° Festival del Cinema di Brasìlia. Percorrendo il medesimo cammino di successo del documentario, “Un cortile di parole” si prepara alla seconda edizione.

– È ancora presto per parlare di successo di vendite, dal momento che la tiratura è stata bassa. Ma stiamo preparando la seconda edizione. Con editori più famosi avrei dovuto attendere molto tempo prima di pubblicarle, mentre le pagine volevano uscire dal cassetto quasi per conto proprio. Per questo mi sono deciso per un editore minore ma storicamente importante.

Adesso Rapino si attende che il suo romanzo venga tradotto nella lingua del protagonista, il quale, nel testo, porta il nome di Aureliano Nemésio Veloso:

– In futuro vorrei che il libro fosse conosciuto in Brasile, soprattutto per Evando. Per questo mi piacerebbe che fosse tradotto in portoghese. Spero anche che il romanzo diventi davvero un film, e sto anche lavorando a una sceneggiatura. Forse è più che altro un sogno, ma non costa molto.

Non costa, può ben dirlo Evando. Dopo che la sua biblioteca è stata progettata dall’architetto Oscar Niemeyer, egli attende il permesso della prefettura per l’inaugurazione. L’edificio, in Rua Maestro Henrique Vogeler, è già pronto.

– Sarà un sogno realizzato, e un miracolo per la Zona Nord.